DHCP P.2
Il protocollo DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol) viene utilizzato per assegnare automaticamente gli indirizzi IP ai dispositivi di una rete. Questo permette una gestione più efficiente rispetto all'assegnazione manuale degli IP statici.
Assegnazione e scadenza degli IP
Per assegnare un tempo di validità a un indirizzo IP, il DHCP utilizza il concetto di lease time (tempo di concessione). Durante questo periodo, il dispositivo può utilizzare l'IP assegnato. Quando il lease time scade, il server DHCP può:
- Riassegnare lo stesso IP allo stesso dispositivo, se disponibile.
- Assegnare un nuovo IP in caso di necessità.
Dispositivi e configurazione DHCP
Tutti i dispositivi client, come PC, smartphone e tablet, dispongono di un client DHCP. Possiamo scegliere se:
- Utilizzare DHCP, per un'assegnazione automatica e dinamica degli IP.
- Utilizzare IP statico, per dispositivi specifici come server e stampanti, che necessitano di un indirizzo IP fisso per motivi di manutenzione e accessibilità.
Vantaggi dell'uso del DHCP
L'uso del DHCP per la gestione degli IP offre numerosi vantaggi:
- Gestione centralizzata: tutti gli IP vengono controllati e assegnati da un unico server.
- Riduzione degli errori: evitando errori di configurazione manuale.
- Flessibilità: modificando un parametro nel server DHCP, il cambiamento si riflette su tutti i dispositivi senza interventi manuali.
- Ottimizzazione delle risorse IP: il sistema riutilizza gli IP disponibili evitando sprechi.
Rinnovo dell'assegnazione IP
Quando il tempo di concessione di un IP sta per scadere, il dispositivo chiede al server DHCP di poterlo rinnovare. Il server può:
- Accettare la richiesta, permettendo al dispositivo di mantenere lo stesso IP.
- Negare la richiesta, obbligando il dispositivo a richiedere un nuovo indirizzo IP.