Lezione: Ip v4 da classi a CIDR

Perché dobbiamo dividere gli indirizzi IP in categorie, sottoreti o classi?

Problemi della gestione globale degli indirizzi IP:

  1. Spostamenti: Se non esistesse una suddivisione, tutti i router dovrebbero conoscere gli spostamenti di tutti i 4 miliardi di dispositivi connessi, aggiornando continuamente le proprie tabelle di instradamento.
  2. Dimensione delle tabelle di routing: Ogni router dovrebbe gestire tabelle con un numero di voci pari al numero totale di dispositivi connessi, il che sarebbe impossibile a livello pratico.

Per risolvere questi problemi, si suddividono gli indirizzi IP in classi o si utilizzano altre strategie di aggregazione, come la suddivisione geografica (città, megalopoli) o per azienda.


L'introduzione del CIDR (Classless Inter-Domain Routing)

Negli anni '85/'90, gli indirizzi IP erano suddivisi in classi (A, B, C), e sembravano sufficienti per le esigenze del tempo. Tuttavia, questo sistema risultava inefficiente in diversi casi:

Problema: Le tabelle di routing diventano enormi, rendendo più lento il processo di instradamento e aumentando i tempi di elaborazione.

Soluzione: L'adozione del CIDR, che permette di creare reti di dimensioni variabili senza sprechi di indirizzi, migliorando l'efficienza delle tabelle di routing.


Il concetto di subnet mask

Il CIDR introduce il concetto di subnet mask, una sequenza di 32 bit che specifica quanti bit di un indirizzo IP sono dedicati alla rete e quanti agli host.

Esempio di subnet mask: